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Italy

Mathilde (Mati) Campioni – Como, Italy

Mati (pictured left), after doing the all night Relay for Life to raise money for cancer survivors with her friends from Germany and Switzerland.

Mi chiamo Matilde, ho 17 anni e sono italiana, vivo a Como che è una città nel nord Italia, famosa perché si trova su un lago. Nel 2016 ho deciso che volevo andare per dieci mesi in Nuova Zelanda e ho iniziato a prepararmi per un’esperienza che sapevo già mi avrebbe cambiato tantissimo. Non ho scelto come destinazione Wellington, ma la mia host family ha scelto me e ha deciso che avrei frequentato la Wellington High School.

Sono partita a luglio 2017, da Milano, ho fatto scalo a Dubai, Melbourne, Auckland e infine sono arrivata a Wellington. Come dire, il viaggio è già un’impresa, figurarsi quello che mi aspettava dopo!

 

I primi giorni ero un po’ disorientata, perché ero in questo paese completamente diverso dal mio, dove parlavano una lingua diversa e dove in generale le abitudini delle persone non erano quelle cui ero abituata nella mia vita italiana. Per fortuna ho iniziato la scuola subito (all’inizio ero un po’ depressa, perché chi vuole iniziare ad andare a scuola a luglio mentre tutti gli amici italiani sono al mare a scattarsi selfie? ma poi ho capito che era quello che ci voleva) e questo mi ha tenuto impegnata a non pensare troppo a tutte le persone che avevo lasciato a casa in Italia.

 

Nella mia scuola, Wellington High School, ci sono tantissimi studenti internazionali, che essendo nella mia stessa situazione, mi hanno aiutato a superare questo primo momento di smarrimento. È assolutamente normale e non bisogna spaventarsi, ma restare positivi, perché le cose migliorano molto in fretta. Sinceramente io, ero così eccitata per tutte le nuove avventure e scoperte che stavo facendo, che non ho mai sentito troppo la mancanza della mia famiglia e dei miei amici.

 

Ho fatto tantissime esperienze diverse, la mia famiglia mi ha portato dappertutto e mi ha fatto subito sentire a mio agio. Ora mi sento come se vivessi qui da sempre. Siamo andati a sciare, a fare passeggiate di più di un giorno nei bellissimi luoghi di questo paese, mi hanno portato alle Hawaii, ad alcuni show a teatro e mi hanno dato la possibilità di andare anche in barca a vela, che era uno sport che già praticavo in Italia. Con la scuola, invece, per la classe di outdoor education (la mia preferita!), sono andata a fare surf, kayak, snorkeling, scuba diving in piscina, nuoto e tantissime altre attività che la scuola italiana non si sogna neanche di fare.

 

La scuola è molto diversa da quella italiana, si possono scegliere le materie, cinque o sei, naturalmente è tutta in lingua inglese, inizia alle 8:45 o alle 10 di mattina (solo per chi fa 5 materie) e non si va durante il sabato. È anche molto più rilassata rispetto a quella italiana, non ci sono interrogazioni, le verifiche sono rare, perché ci sono gli esami alla fine dell’anno, che normalmente gli studenti internazionali non fanno e anche i compiti sono quasi inesistenti. Questo non vuol dire però che sia facilissima, il fatto che sia tutto in inglese la rende un po’ complicata e comunque bisogna sempre impegnarsi al massimo, perché abbiamo scelto di fare questa esperienza, non per rilassarci, ma per imparare qualcosa che ci ricorderemo per tutta la vita. All’inizio era strano andare a scuola qui, perché in Italia vado in una scuola cattolica, che non è troppo grande. WHS invece è enorme, ogni giorno vedo qualcuno che non avevo mai visto prima camminare per i corridoi ed è anche considerata molto libera, persino dai kiwi. Non ci sono tantissime regole, ci si può vestire come si vuole e ognuno ha la possibilità di esprimere se stesso nel migliore nei modi. È un ambiente dove ho conosciuto persone molto diverse da me e che probabilmente non avrei mai conosciuto se fossi rimasta tutta la mia vita in Italia. Sono davvero grata a questa scuola perché ora sento di avere la mente molto più aperta ad accettare persone cha hanno visioni del mondo diverse dalle mie e che sono davvero diverse da me. Ho conosciuto un sacco di persone da tutto il mondo, non solo kiwi, ma anche giapponesi, cinesi e persone da tutta Europa. La mia migliore amica, che ho conosciuto qui, è tedesca e stiamo già organizzando come fare per rivederci quando saremo tutte e due a casa in Europa. Le responsabili del dipartimento degli studenti internazionali sono fantastiche: Maria, Julie e Di sono sempre pronte ad aiutarmi se ho bisogno di qualsiasi cosa e si impegnano sempre perché noi studenti internazionali abbiamo la possibilità di vivere al meglio la nostra esperienza. Sono sempre disponibili e se un giorno ho un problema, durante la pausa pranzo vado da loro e il problema è subito risolto!

 

Inoltre, vivere a Wellington è meraviglioso, è la capitale neozelandese, ma non è enorme, quindi mi sento sicura ad andare dappertutto anche da sola e ci sono tantissime cose da fare e cose nuove da scoprire. Ogni weekend faccio qualcosa di diverso e annoiarsi non è proprio nel mio vocabolario.

 

Adesso mi mancano un mese e mezzo prima di tornare in Italia e non so se sono tristissima o felice, credo un misto di tutte e due. Da una parte inizia a mancarmi la mia famiglia, ma dall’altra mi viene da piangere a pensare che dovrò salutare tutti gli amici che ho conosciuto qui e la mia seconda famiglia, con la quale ho vissuto così tante avventure. Il consiglio che potrei dare a ogni nuovo exchange student è di cercare di prendere ogni possibilità offerta e buttarsi a fare ogni nuova esperienza, perché si ha la possibilità di conoscere tantissime nuove persone e alcune avventure si fanno solamente in Nuova Zelanda!

Linda Cervesato – Udine, Italy

English Version

My name is Linda, I’m 17 years old and I come from Italy, from Udine a city in the region of Friuli Venezia Gulia.

My life has totally changed since I came here in Wellington –  it got better!

The day of the departure is still clear in my mind, despite being three months ago. After a 5 hour car trip I arrived at Milan-Malpensa airport. I was nervous, anxious about my luggage, because I thought it was too heavy or might get lost! I was also scared because I realised I was going to the other part of the world alone….

All alone?  No, because Riccardo was with me, another Italian guy. I didn’t know Riccardo before and I didn’t know what to talk about with him, as I am a little bit shy and introverted with people I don’t know. However, in the end we became friends.

We checked our luggage in, farewelled our parents and passed through all the controls to get on the plane with Dubai as our destination. After 5 hours I arrived in Dubai and from there I went to Sydney.

It took 14 hours to get to Sydney and once I arrived there I continued to Auckland where I got on my last plane with Wellington as my destination. When I arrived in Wellington there was my host family waiting for me and they brought me home. As I got home I discovered that was another girl, Kiko from Tokyo, Japan at my homestay.  That evening I cried because I felt alone and I missed my parents and family. I also remember that I fell asleep straightaway because I was really tired from the journey.

The next day my host mother explained to me where I had to take the bus and the next day I went with Kiko to explore the city. I was scared because I didn’t know the city, I had to speak English and I was also confused because here in New Zealand they drive on the right-hand side .

The first days of school I was shivering because I didn’t know anybody or the place and there were many classrooms. I didn’t know where to go or how to find my classrooms. It was in those first days that I met some wonderful people who helped me and always helped me when I needed it. These people are – my Dean, Julia, the head of the international department – Maria, my ESOL teacher- Jenny and Simona a girl from Macedonia who helped me to find my classrooms. All these people, my teachers and the other international students made my stay here in Wellington a most beautiful and special memory.

In conclusion the first moments were really difficult, because I had to get to know the people who I was staying with, build myself a new routine, get to know the city, make new friends and live like a New Zealand girl. With time everything started to get easier and easier and I really started to enjoy every moment spent in Wellington.

The school really surprised me, as it works in a very different way from school in Italy. In Wellington, I could choose which subjects I wanted to study and, based on my personal timetable, I started school at 10 o’clock and I finished at 3.20 in the afternoon. The relationship with my teachers was really different, because here I could joke with teachers and they were always available if I was in need. Moreover all the classes have the necessary equipment for that subject, for example the biology classes have everything needed to carry out experiments.

In the beginning following the lessons was difficult because, if I missed a word, I missed everything. As time went by, I found my English improving, both speaking and listening.

Although I talked to my parents almost every day, I missed them a lot because I couldn’t bear the idea of watching them on the screen of my iPhone and not being able to hug them. I missed my friends, but not so much, because here I made new friend with whom I was really happy. I remember that during one of my ESOL classes I was standing in front of a world map with two other international students and we were showing each other the way we travelled to arrive in Wellington.  

With this experience I grew up! Now I feel more independent and I can make decisions by myself without asking my parents to help. Now I can easily move to another city without being scared of exploring the city or asking for information.

It was the little things like being in the city, making new friends and discovering a new way to learn that became my best moments!

 

Italian Version

Mi chiamo Linda, ho 17 anni e vengo dall’Italia, più precisamente da Udine che si trova in Friul Venezia Giulia.  La mia vita e’ cambiata totalmente da quando sono arrivata a Wellington, in meglio ovviamente!

Il giorno della partenza è un ricordo ancora vivo nella mia mente, nonostante siano passati tre mesi.

Dopo 5 ore di macchina insieme ai miei genitori sono arrivata all’aeroporto di Milano-Malpensa. Ero tesa, preoccupata per la valigia perche’ pensavo fosse troppo pesante o andasse perduta ed ero spaventata perche’ avevo realizzato che sarei andata dall’altra parte del mondo da sola. Proprio sola no, perche’ con me c’era un altro ragazzo sempre italiano, Riccardo, pero’ non lo conoscevo e non sapevo di cosa parlare con lui, dacche’ sono un po’ timida e chiusa con le persone che non conosco.

Lasciate le valigie, salutato i nostri genitori e passati i controlli sono salita sull’aereo direzione Dubai. Ci sono volute 5 ore per arrivare a Dubai e altre 14 per arrivare a Sydney. Da Sydney ho proseguito verso Auckland e da li ho  preso un volo locale e sono arriavta a Wellington.

All’aeroporto di Wellington la famiglia che mi ospitava è venuta a prendermi e mi ha portata a casa. Arrivata a casa ero terrorizzata perche’ non conoscevo nessuno e ho scoperto che c’era anche una ragazza giapponese, Kiko,  di Tokyo. Arrivata a casa ho anche realizzato che ci sono voluti 3 giorni di viaggio per raggiungere la Nuova Zelanda.

Ricordo che appena ero sola nella mia stanza mi sono messa a piangere perche’ mi sentivo sola e mi mancavano i miei genitori e i miei amici, ma ero talmente stanca per il viaggio e il fuso orario che quella sera mi sono subito addormentata. Il giorno seguente non avevo scuola e la mia host mother mi ha spiegato dove prendere il bus per andare a scuola o in centro citta’. Quel giorno sono rimasta a casa pero’ quello seguente sono andata in centro con Kiko  e anche questa volta ero quasi nel panico perche’ ero in una citta’ sconosciuta e dovevo per forza parlare inglese altrimenti non avrei avuto modo di avere informazioni o semplicemente comunicare con qualcuno. I primi giorni di scuola tremavo come una foglia perchè non conoscevo nessuno e tanto meno il posto in cui mi trovavo, che era enorme e pieno di aule,  non sapevo dove andare o come arrivare alla mia classe. E’ stato in questi gornri che ho conosciuto delle persone fantastiche che mi hanno aiutata e tutt’ora mi aiutano se sono in difficoltà e queste persone sono la mia dean Julia, la responsabile del dipartimento degli studenti internazionali Maria, la mia insegnante di ESOL Jenny e Simona una ragazza proveniente dalla Macedonia che i primi giorni mi ha fatto da guida attraverso  la scuola e mi ha mostrato dove si trovavano le mie classi. Tutte loro assieme ai miei insegnanti e gli studenti internazionali hanno reso la mia permanenza a Wellington un ricordo speciale e indimenticabile.

Insomma, i primi momenti sono stati duri perchè ho dovuto imparare a conoscere le persone con cui abitavo, le regole della casa, una nuova città, un nuvo modo di vivere.

Superati i primi giorni tutto è diventato più facile, mi sono costruita una nuova routine, mi sono fatta dei nuovi amici, ho imparato a conoscere la città e ho imparato a vivere come una ragazza neozelandese.

La scuola è la cosa che mi ha più colpita, nel senso che la scuola funziona i maniera completamente diversa dalla  mia scuola italiana. Ho potuto scegliere le materie che avrei voluto studiare e in base al mio orario personale iniziavo la scuola alle 10 del mattino, finivo alle 3.20 e non dvevo andare a scuola  il sabato. Il rapporto che avevo con gli insegnanti era molto diverso, qui in Nuova Zelanda potevo parlare e scherzare tranquillalmente con loro e se ero in difficoltà loro mi aiutavano senza problemi. Inoltre le classi erano dotate di tutto il materiale necessario alla materia come, ad esempio, le classi di biologia erano equipaggiate per poter svolgere degli esperimenti.

Svolgere le lezioni in inglese a volte è stato difficile perchè perdevo il filo del discorso se non capivo una parola, però questo con il tempo è passato e ora sono in grado di affrontare una lezione senza chiedere il significato delle parole.

Con l’andare dei giorni mi sono sentita sempre più sicura a girare per la città, parlare fluentemente in inglese, chiedere informazioni.

I miei genitori mi sono mancati molto in questi tre mesi, nonostante li sentissi quasi ogni giorno. Non sopportavo l’idea di vederli attraverso lo schermo dell’iPhone e non poterli abbrcciare. Mi sono mancati anche i miei amici, ma non molto a parte il mio migliore amico, perchè qui ho trovato delle persone meravigliose con cui condividere la mia cultura e le mie tradizioni. Mi ricordo che nei primi giorni ero in una classe di ESOL e io e un ragazzo indiano e  uno thailandese indicavamo sulla mappa del mondo dove abitavamo e quale tragitto abbiamo percorso per arrivare a Wellington.

Questa esperienza mi aiutata a crescere, perchè adesso mi sento più indipendente, riesco a gestirmi il tempo tra fare i compiti e potermi rilassare e riesco a prendere decisioni da sola, ragionando sulla situazione senza chiedere aiuto ai miei genitori. Adesso potrei trasferirmi in un’altra città senza aver troppa paura di chiedere informazioni o esplorare la città da sola. Sono le piccole cose come andare in città, stare con gli amici, provare nuove esperienze e scoprire nuovi modi di apprendere le cose che hanno costruito il mio migliore momento.

Laura Alessandretti – Torino

Oggi e’ il mio ultimo giorno in Wellington High School. L’ultimo di sei mesi che sono volati. Prima di partire sembrano una vita, ma nel tempo che ci si mette ad ambientarsi veramente bisogna ripartire.
La scuola e’ davvero bella , cammino per i corridoi e mi sento proprio a mio agio ormai. I primi giorni e’ scioccante, perche’ noi siamo abituati alla austerita’ del nostro sistema scolastico, a dare del lei ai professori, a un sistema stressante e competitivo. Anche se a livello di studio la scuola non e’ impegnativa come quella italiana non vuol dire che non si impari altrettanto. Gli studenti sono molto piu’ autonomi qua, scelgono le loro materie, quelle che DAVVERO gli interessano, organizzano gruppi autogestiti, attivita’ pomeridiane. 
Wellington High School in particolare e’ molto attiva nel campo artistico-musicale. ci sono molti ragazzi di talento e la scuola offre loro tutti i mezzi per emergere. 
Noi studenti internazionali, anche se inseriti nella normale vita scolastica neozelandese, siamo seguiti da un ufficio che si occupa di noi a 360 gradi e ci sostiene in tutto. Qualsiasi problema possa sorgere nell’inserimento a scuola o con le famiglie ospitanti viene affrontato insieme, e questo e’ di grande aiuto perche’ i momenti di difficolta’ ci sono. 
Il programma ha tutte le potenzialita’ per offrire agli studenti stranieri un’esperienza bellissima e formativa, ma tutto il resto e nelle nostre mani.

Fabia Cairoli – Milan

Ciao a tutti, mi chiamo Fabia, sono stata una international student per sei mesi in Nuova Zelanda a Wellington. Mi e stato chiesto di dare una valutazione riguardo la scuola, la mia permanenza qui e tutto cio’ che mi ha riguardato per questo tempo. In questo momento sono seduta nell International office dove Kathrine, Amanda e Julia gestiscono cio’ che riguarda la permanenza di tutti gli studenti che arrivano da altri paesi in Welly High per studiare e scrivo a tre settimane dal mio rientro in Italia. Credo di aver passato tanto tempo in questo ufficio, all’inizio aspettando di ricevere le indicazioni sul funzionamento della scuola, poi col passare del tempo per incontrare i miei amici o anche solo per trovare un posto in tutta la scuola dove ero certa (e lo sono ancora) di trovare la pace necessaria per fare il punto della situazione ed andare avanti… Ho trovato questi sei mesi davvero istruttivi, per non parlare del fatto che anche solo essere venuta qui per guardare questo meraviglioso paese e una ragione sufficiente per essere stata qui. Non sono certa di essere cambiata, tante volte prima di partire e ascoltando le esperienze di altri international students mi sono chiesta quanto e soprattutto se sarei cambiata ma non saprei in tutta onesta’ che cosa dire soprattutto visto che non sono ancora a casa e non so rapportare il mio carattere ora alle situazioni che sono sempre stata abituata vivere a casa. La vita a Wellington e’ stata una piacevole e molto movimentata vacanza per i primi 2/3 mesi per poi diventare davvero una vita.

Certo devo ammettere non mi sono forse impegnata a creare una routine fatta di impegni e attivita’ come sono abituata a casa ma allo stesso tempo sento di avere costruito un mio posto qui che non dimentichero mai e (questa la parte piu bella) non dimentichera’ me! La mia famiglia e’ stata sempre piacevole e ospitale, ci sono stati momenti di incomprensione che direi essersi pero’ ben risolti e anche velocemente lasciando posto alla liberta’ di essere in una famiglia che mi ha voluto bene ma che allo stesso tempo non mi ha mai posto le restrizioni che la mia naturale mi ha sempre dato. Ancora adesso ricordo con piacere ogni viaggio che ho fatto da quando sono qui, ho visitato direi abbastanza bene tutto il paese potendo godere di un ambiente che neppure sognavo potesse esistere. All’ inizio c’era l’indecisione poiche’ il paese non era il mio e non sapevo bene come rapportarmici ma poi e’ tutto passato; ho trovato tanti amici tra gli altri internationals e ancora tra i Kiwi (anche se questo ha richiesto piu tempo poiche’ tendono a non affezionarsi troppo per timore di soffrire giacche’ sanno che comunque dovremo ripartire). La principale esperienza che mi ha dato essere qui e’ stato capire quali siano le sfere della mia vita che riesco a gestire da sola, dove sono invece piu’ debole e quando e come posso chiedere aiuto; ho imparato che non sempre e’ giusto farsi aiutare, qualche volta e’ meglio lasciarsi andare e costringersi ad essere forti per affrontare anche le cose di cui abbiamo paura. Ho imparato che anche nel momento peggiore non dobbiamo trattare male le persone che ci sono vicine perche’ sono magari anche loro in qualche guaio e non si puo’ mai avere la presunzione che la nostra vita sia meglio.

Ci sono altre mille cose che ogni giorno ho cominciato ad apprezzare e che magari prima odiavo (esempio stupido ma ora adoro l’avocado!) e che portero’ con me ogni momento. Strani lati del carattere si rivelano nel momento del bisogno, parti che mai avremmo immaginato poter avere o al contrario ci accorgiamo di non potercela fare magari e ammettiamo i nostri limiti. Questa scuola e un crogiuolo di parti del mondo, certo la gran parte degli studenti arrivano dall’Asia ma anche molti devo dire dall’Europa e tutti trovano qualche cosa per cui essere felici. Sono arrivata nel momento piu’ freddo e peggiore dell’anno, inverno e vento dal Polo Sud, ultima parte dell’anno ed esami per cui tutti gli studenti diventano pazzi e non possono logicamente badare a te, e’ morta la madre della mia host mum, sono stata quindi lasciata da sola per il primo periodo dove piu’ avevo bisogno di sostegno, il mio host brother e’ in procinto di partire per sempre forse, la mia host sister sta per cambiare casa eppure, nonostante tutte queste cose che sono logicamente le peggiori successe e ovvio che le ho riassunte apposta, dicevo nonostante tutto questo sono stati i sei mesi piu belli della mia vita. Lo rifarei mille volte, alcune cose le rivivrei, molti errori non li commetterei ma anche in tutto questo, nell’essere imperfetto come e’ stato (e prima di partire ero certa di sapere che cosa fosse la perfezione per me e quella era la vita che credevo non avesse nulla che le mancasse) e’ stato qualche cosa di unico. Spero possiate godere di un’esperienza simile o anche migliore, non so dove andra’ a finire questo testo, comunque sia… ENJOY NEW ZEALAND!

Helen Sanchez-Carnate – Milan

Buongiorno Italiani ! Mi chiamo Helene, ho 16 anni, vengo da Milano e sono stata una studentessa internazionale a Wellington per 6 mesi. Ho frequentato la Wellington High School, una delle migliori scuole che accoglie studenti provenienti da tutto il mondo, un posto molto grande in cui persone, culture, menti, pensieri, usi e costumi si incontrano e creano relazioni per arricchirsi, un crogiolo di conoscenze che nasce e vive ogni nuovo giorno che sorge. La Wellington High School e’ una scuola che ti incoraggia a migliorare il tuo talento, offrendoti una varia gamma di materie tra cui scegliere quelle che piu’ si adattano ai tuoi interessi; ogni classe ha le sue particolarita’, ogni volta si incontrano nuove persone con cui scambiare le proprie opinioni, i ragazzi Kiwi sono infatti molto aperti verso gli “international students” , hanno voglia di ascoltare le loro storie, e sognano ad occhi aperti dei posti da cui gli studenti stranieri provengono, ma quello che piu’ li caratterizza e’ la semplicita’ e la spontaneita’ con cui offrono il loro aiuto a qualsiasi persona. Ho passato dei momenti indimenticabili in questa scuola: le lezioni di pittura, fatte in una grande sala dove ogni colore sembra prendere vita, quelle d’inglese, tra letture, risate ed esercizi, quelle di francese con uscite al cinema molto frequenti; tutti fantastici momenti passati con persone che non dimentichero’ mai. Da non dimenticare e’ anche l’assistenza fornita dall’ufficio internazionale agli studenti stranieri: ogni ipotetico problema viene prontamente affrontato con professionalita’, e risolto con un immenso sorriso. Grazie a questa scuola e a tutte le possibilita’ che mi sono state offerte da essa, ho vissuto spensieratamente e felicemente sei importantissimi mesi della mia vita, non mi resta che dire: MI MANCHERAI WELLY HIGH !!!!

Andrea Sassone Corsi – Rome

My New Zealand Experience

My name is Andrea Sassone Corsi, and I arrived here in February and I will return on the 19th of July. When I arrived here my English was very bad, and I couldn’t understand anything. I’m really happy to say that now my English has improved so much.

Wellington High School is very different from the schools in Italy. For example, in Italy we have just one class and the teacher comes into that class every period. We have 12 different subjects and we don’t have just written tests, we have oral tests, too which I think is a bit harder. I can say that my time here was awesome and very interesting. I enjoyed it so much and it was great to meet all my friends and teachers. I feel great affection towards them.

Most of the things that I did here were so different from activities in my country: starting a new school, living with a new family, having to face a new life and be a mature boy. Everything that I did was interesting and special.

It was special to visit the South Island with my friends, to visit a beautiful place full of green spaces for which New Zealand is renowned for and that I like so much. I travelled to many places in the South Island and liked them all. The first place I visited was Nelson, then the Abel Tasman Park, the West Coast, Wanaka, Hokitika, Queenstown, Lake Tekapo, Christchurch, KAIKOURA and finally, Picton. It was wonderful being in those places with my friends and enjoying it all tremendously. I also visited some spots in the North Island: Porirua and Auckland and will visit some more places soon which I hope will be awesome. In the end it was beautiful to pass the time here and have the experience of my life, and I’d like to do it again one day if it’s possible. Kisses and hugs from Andrea.

Arianna Avezzu – Bolgna

My 5 Months in New Zealand

I decided to come to New Zealand many years ago because I have always been interested in its landscape and its culture, which is very different to mine. I came here on the 4th of February 2007 and I remember that my host family was waiting for me at the airport and when they saw me they gave me a big hug and that made me feel really good. They have always been kind to me and they introduced me to their neighbours and family friends.

After three days, when I went to school, I met a lot of other exchange students who had been having the same experience as me and that made me feel happy and more relaxed. So my experience began! Just after a week I’d already made a lot of friends and everything was going well with my family. I’d been to the beach, met people and had seen places and things that were completely new to me.

I think that Wellington is a beautiful city for a student because it has a very nice centre (with lots of shops, libraries and nice cafes), has a beautiful harbour with a waterfront, and it’s also really alive and busy at night (I love that!). So, I’ve never been bored!

I’m also really happy that I went to Wellington High School because it’s a school which is very well organized for exchange students and the teachers have always tried to help and understand you, and they have always been ready to hear your problems (all kinds of problems) and resolve them.

Another beautiful thing is that it’s very easy and safe to travel around New Zealand! I remember that in April, for the Easter holidays, I went with some friends (we were a funny group of seven people from all over the world!) to the North Island where I saw volcanoes, waterfalls, water springs and I did bungee jumping, horse-riding and I went kayaking! It was just awesome!

After that I went with my outdoor education class to the South Island, near Picton to do the Queen Charlotte Sounds track by bicycle. It’s a five day track in the pure wilderness. We camped out in the wild, with no water or showers, and at night we had to cook our own dinner on the beach! It was the best experience of my life! Now, I just don’t want to stop travelling, so I’m ready to go to the South Island again to see dolphins, glaciers and forests. I can’t wait!

I’ve really changed during my experience here, and now I can say that I am independent and I don’t want to go back because here I have a lot of friends from everywhere in the world and I know a lot of different cultures, so it’s like I’ve been to a lot of places but really I’ve just been in this one country. Now I think that when I’m back in Italy I’ll have a lot of interesting things to tell, and that makes me feel richer inside. I think that this experience has changed my life and I think that it is the best experience any student could have! Of course there will be some hard moments in New Zealand, but they will pass and you will feel stronger and you will be ready to confront problems that before you couldn’t. I’ve really enjoyed my time here and I advise everybody to have the same experience as me! I just love New Zealand.

Filippo Vairo – Cortazzone

I stayed here for just two moths and it’s really not enough time. Now that I’m here I’d like to stay longer, but my school in Italy won’t let me do more than this term.
I’ve had a very good time here and a lot of fun while I studied hard. I’ve met a lot of new friends from around the world.
What I like most in this school is the timetable. The start times are different from Italy and I can choose to do so many subjects, subjects that are new and interesting. I studied Practical Food and Nutrition where we studied the science of food and I was able to cook, which was fun. I studied Recreation, which we learnt about different types of sports, and I enjoyed studying subjects such as English and Math here.
A good point about this school is that it’s so easy to make some friends from many different countries. It takes time to make Kiwi friends.
My family had a lot of pets, and were good, warm and made really good food.
I wish I could stay for longer.

July-September 2008

Isabella Cambiaso – Genoa

Life in New Zealand is really different from the one in Italy as school starts at a different time and you have the opportunity to choose your own subjects.

That means you can choose subjects that you have an interest or talent for, and you can do things you have never done before. For example, I studied Outdoor Education where we learnt about outdoor activities like rock climbing and kayaking, and I studied Drama and Film and Television.

We found out that we have more freedom and individual responsibility in life outside of school than in our country. We could plan our days and choose what we wanted to do in our free time. We found that people here are really nice, kind and friendly and they’re ready to help you when you need it.

If you come to Wellington you should see the Te Papa museum, the botanic gardens, Parliament, ride the cable car and of course to Reading Cinemas. We really enjoyed our time here and we hope to come back soon to visit our Kiwi friends.

July-September 2008

Sarah Tramontelli – L’Aquila

Hello! How can I describe this experience? Simply unique!

The first days were really difficult, everything being different and the fact that I didn’t know anyone, but after a day I woke up and I understood that it was useless to pine for my home, family and friends back in Italy when I would just be at home and everything would be the same as usual. I wasn’t losing anything, but on the contrary, I would be learning many new things and meeting a lot of beautiful people.
I got to choose subjects that I would never have thought of doing before, such as Fabric Technology and Food Technology. In Food Technology we got to create dishes and prepare food just as you would if you worked in a hotel or restaurant.

I spent beautiful days here that I will remember forever. I made lots of friends from around the world which was one of the greatest experience.
I would like to thank Amanda and Julia for their help, the school, the teachers, my family and especially my friends who have always been with me.
I’ll miss you a lot; I’ll miss everything here, even those things I didn’t like.

July-September 2008