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Fabia Cairoli – Milan

Ciao a tutti, mi chiamo Fabia, sono stata una international student per sei mesi in Nuova Zelanda a Wellington. Mi e stato chiesto di dare una valutazione riguardo la scuola, la mia permanenza qui e tutto cio’ che mi ha riguardato per questo tempo. In questo momento sono seduta nell International office dove Kathrine, Amanda e Julia gestiscono cio’ che riguarda la permanenza di tutti gli studenti che arrivano da altri paesi in Welly High per studiare e scrivo a tre settimane dal mio rientro in Italia. Credo di aver passato tanto tempo in questo ufficio, all’inizio aspettando di ricevere le indicazioni sul funzionamento della scuola, poi col passare del tempo per incontrare i miei amici o anche solo per trovare un posto in tutta la scuola dove ero certa (e lo sono ancora) di trovare la pace necessaria per fare il punto della situazione ed andare avanti… Ho trovato questi sei mesi davvero istruttivi, per non parlare del fatto che anche solo essere venuta qui per guardare questo meraviglioso paese e una ragione sufficiente per essere stata qui. Non sono certa di essere cambiata, tante volte prima di partire e ascoltando le esperienze di altri international students mi sono chiesta quanto e soprattutto se sarei cambiata ma non saprei in tutta onesta’ che cosa dire soprattutto visto che non sono ancora a casa e non so rapportare il mio carattere ora alle situazioni che sono sempre stata abituata vivere a casa. La vita a Wellington e’ stata una piacevole e molto movimentata vacanza per i primi 2/3 mesi per poi diventare davvero una vita.

Certo devo ammettere non mi sono forse impegnata a creare una routine fatta di impegni e attivita’ come sono abituata a casa ma allo stesso tempo sento di avere costruito un mio posto qui che non dimentichero mai e (questa la parte piu bella) non dimentichera’ me! La mia famiglia e’ stata sempre piacevole e ospitale, ci sono stati momenti di incomprensione che direi essersi pero’ ben risolti e anche velocemente lasciando posto alla liberta’ di essere in una famiglia che mi ha voluto bene ma che allo stesso tempo non mi ha mai posto le restrizioni che la mia naturale mi ha sempre dato. Ancora adesso ricordo con piacere ogni viaggio che ho fatto da quando sono qui, ho visitato direi abbastanza bene tutto il paese potendo godere di un ambiente che neppure sognavo potesse esistere. All’ inizio c’era l’indecisione poiche’ il paese non era il mio e non sapevo bene come rapportarmici ma poi e’ tutto passato; ho trovato tanti amici tra gli altri internationals e ancora tra i Kiwi (anche se questo ha richiesto piu tempo poiche’ tendono a non affezionarsi troppo per timore di soffrire giacche’ sanno che comunque dovremo ripartire). La principale esperienza che mi ha dato essere qui e’ stato capire quali siano le sfere della mia vita che riesco a gestire da sola, dove sono invece piu’ debole e quando e come posso chiedere aiuto; ho imparato che non sempre e’ giusto farsi aiutare, qualche volta e’ meglio lasciarsi andare e costringersi ad essere forti per affrontare anche le cose di cui abbiamo paura. Ho imparato che anche nel momento peggiore non dobbiamo trattare male le persone che ci sono vicine perche’ sono magari anche loro in qualche guaio e non si puo’ mai avere la presunzione che la nostra vita sia meglio.

Ci sono altre mille cose che ogni giorno ho cominciato ad apprezzare e che magari prima odiavo (esempio stupido ma ora adoro l’avocado!) e che portero’ con me ogni momento. Strani lati del carattere si rivelano nel momento del bisogno, parti che mai avremmo immaginato poter avere o al contrario ci accorgiamo di non potercela fare magari e ammettiamo i nostri limiti. Questa scuola e un crogiuolo di parti del mondo, certo la gran parte degli studenti arrivano dall’Asia ma anche molti devo dire dall’Europa e tutti trovano qualche cosa per cui essere felici. Sono arrivata nel momento piu’ freddo e peggiore dell’anno, inverno e vento dal Polo Sud, ultima parte dell’anno ed esami per cui tutti gli studenti diventano pazzi e non possono logicamente badare a te, e’ morta la madre della mia host mum, sono stata quindi lasciata da sola per il primo periodo dove piu’ avevo bisogno di sostegno, il mio host brother e’ in procinto di partire per sempre forse, la mia host sister sta per cambiare casa eppure, nonostante tutte queste cose che sono logicamente le peggiori successe e ovvio che le ho riassunte apposta, dicevo nonostante tutto questo sono stati i sei mesi piu belli della mia vita. Lo rifarei mille volte, alcune cose le rivivrei, molti errori non li commetterei ma anche in tutto questo, nell’essere imperfetto come e’ stato (e prima di partire ero certa di sapere che cosa fosse la perfezione per me e quella era la vita che credevo non avesse nulla che le mancasse) e’ stato qualche cosa di unico. Spero possiate godere di un’esperienza simile o anche migliore, non so dove andra’ a finire questo testo, comunque sia… ENJOY NEW ZEALAND!